Il questa giornata sospesa tra lavoro e festività, ho ascoltato con attenzione il disco “Per me” di Amalia Gré, che stavo senticchiando da un mesetto a questa parte, senza cavarne le conclusioni. Alla fine mi sono risposto che mi annoia, e che la bravura non è tutto, se non la si sa usare. Mi ha deluso.
K. W. Shepherd è il nome del giorno, perché col suo 10 days out ha compiuto la formidabile operazione di unire i bluesman ancora in vita, dimenticati nel Sud degli States, in un unico disco. Prima che scompaiano, Shepherd ha compiuto una “foto d’epoca”di un’importanza culturale che, prima o poi, si capirà. Acquistate questo disco, perché è davvero formidabile.

La giornata è stata caratterizzata da una fame di Francesco Di Gregori che non mi capitava da alcuni mesi: ho riascoltato Sangue su Sangue, Banana Republic, Nero, Dr. Doberman, Adelante Adelante, Dammi da Mangiare. Ho sempre apprezzato la vena rock di quello che è uno dei cantautori pù ispirati d’Italia, e de Gregori dal vivo ha regalato emozioni ben oltre le forse troppo abusate La Donna Cannone, Alice, Rimmel e così via. Il consiglio è di ascoltarsi canzoni meno inflazionate, per scoprire il vero De Gregori! Del resto questo vale per tutti.


