Che cos’è la destra, cos’è la sinistra.

Il tentativo di dividere il Paese in due parti “destra – sinistra”, è un tentativo mediatico e comunicazionale chiaro ed evidente dalla formazione della seconda repubblica. E’ proprio negli ultimi anni che si è maturata una convinzione diffusa: l’Italia è divisa in due.

Su che è basato questo meccanismo? Ciò che non ti piace deve essere estremizzato verso la direzione opposta. Cosa comporta? Che qualsiasi cosa si faccia si prende sempre una posizione, a favore o contro.

Francamente non ho mai creduto che una canzone – o un’attività artistica – possa essere identificata con una parte politica. O peggio con un partito. O ancora peggio con una “direzione” (destra-sinistra).
La partitocrazia è un sistema parallelo alla democrazia, e purtroppo non combacia affatto. La democrazia è un modello ideale (e idealista anche) come fu il fascimo e il comunismo. Il secondo e il terzo hanno stra-fallito. Il primo è figlio dello studio proveniente dalla sociologia e dalla politologia degli ultimi decenni. E non è detto che funzioni realmente: il problema è che non lo si sta applicando, ed è difficile applicarlo, perché democrazia significherebbe anche essere sempre pronti a lasciare ad altri nuove scelte e nuove opinioni e considerazioni. La partitocrazia è invece un sistema chiuso, in cui chi ci entra è un fortunato, e lo fa solo dopo aver accettato determinate regole. E non è un caso che la carriera politica non inizi certo a trenta anni, ma anzi troppo spesso ben oltre i 50 anni!

chitarra1.jpgCosa vogliamo dire? Innanzitutto che il sistema in cui noi viviamo non può essere bypassato da qualsiasi settore, anche quello artistico, culturale e giornalistico.
In seconda battuta che il prodotto artistico non può essere ricondotto a una parte politica e strumentalizzato ogni volta, dividendo realmente il pubblico sin dalla sua creazione. Questa divisione sta creando un circolo vizioso che fa sì che “chi va da Fazio” è di sinistra, chi va da Maria de Filippi di destra. Chi viene promosso su rds è di destra chi va da Fiorello di sinistra.

La questione è annosa, e fu ritratta alla perfezione da Giorgio Gaber, che cantava, citando solo un estratto di quel capolavoro che fu “Destra – Sinistra”:

“Tutti noi ce la prendiamo con la Storia
ma io dico che la colpa è nostra
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.

Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra.
Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra.

Fare il bagno nella vasca è di destra
far la doccia invece è di sinistra
un pacchetto di Marlboro è di destra
di contrabbando è di sinistra.

Ma cos’è la destra cos’è la sinistra.

Una bella minestrina è di destra
il minestrone è sempre di sinistra
quasi tutte le canzoni son di destra
se annoiano son di sinistra.

Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra.

Le scarpette da ginnastica o da tennis
hanno ancora un gusto un po’ di destra
ma portarle tutte sporche e un po’ slacciate
è da scemi più che di sinistra.

Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra.

I blue-jeans che sono un segno di sinistra
con la giacca vanno verso destra
il concerto nello stadio è di sinistra
i prezzi sono un po’ di destra.

Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra.

La patata per natura è di sinistra
spappolata nel purè è di destra
la corsia del sorpasso è a sinistra
ma durante le elezioni è a destra.

Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra.

La piscina bella azzurra e trasparente
è evidente che sia un po’ di destra
mentre i fiumi, tutti i laghi e anche il mare
son di merda più che sinistra.

Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra.”

In questo editoriale, proprio perché un editoriale e non una tesi (sarebbe interessante, però), ho voluto tirare un po’ di argomenti in ballo, e magari non dando alcuna conclusione, ma ciò che interessava a Livecity è far riflettere su queste cose, e su come quanto si possa essere ridicoli a fare queste divisioni. Possibile che un partito si appropri di valori umani che dovrebbero invece essere condivisi da tutti? Queste divisioni a mio avviso create proprio dalla partitocrazia, che ha interesse affinché le differenze si accentuino appassionando la gente in ciò che oramai non è più politica ma gossip politico. Come fu fatto col calcio, esasperato tanto da divedere le persone per tifosi, e tanto da rendere il calcio non più come tale ma come un circo studiato con precise forze politiche ed economiche in campo (ma le esasperazioni mediatiche vinsero).

Le avvisaglie dell’invasione nel territorio musicale e culturale ci sono da diverso tempo, e dè forse il caso di prepararci a mettere gli scudi ed analizzare tutto ciò che vediamo davvero secondo la propria sensibilità.

In realtà, se c’è una divisione reale, è quella tra persone che pensano con la propria testa (dette: intelligenti) e quelle totalmente rincoglionite da ciò che dicono “gli altri” (dette: pecore). E se non vogliamo che anche la musica diventi un campo da calcio, guardiamoci dentro e apriamoci veramente a ciò che ci piace e non piace senza pregiudizi.

Federico Armeni.

2 risposte a Che cos’è la destra, cos’è la sinistra.

  1. Fiorello è apolitico nel senso più cattivo, è l’uomo par condicio, non fa satira(vedi Dario Fò e la sua spiegazione della differenza tra sfottò e satira),non fa ridere e mi sta anche sulle balle (commento personalissimo)…
    Fazio purtroppo è un altro che non graffia mai,è uno che censura prima lui e non fà domandone.Ma è il meglio che ci possiamo permettere e questo dimostra in che epoca viviamo…In Tv c’è pochissima sinistra, ma anche in politica c’è pochissima sinistra….(vedi partito democratico)
    Gaber era uin genio sicuramente, ma ha sposato Ombretta Colli….

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s