Un neonazista di nome Adam deve passare le ultime settimane di reclusione presso una Chiesa di estrema provincia, gestita da un prete dal cuore d’oro, Ivan, aiutato da due discutibili personaggi. Appena arrivato, Ivan fa stabilire al rude ospite un obiettivo da raggiungere entro il termine della sua reclusione: Adam lo individua del “fare una torta”, con le mele dell’albero del giardino della Chiesa…
Iniziano però una serie di vicissitudini che sembrano impedire in tutti i modi di poter raggiungere questo obiettivo: prima arrivano delle cornacchie affamate, poi dei tremendi bruchi… Ivan comincerà a fare ad Adam strani discorsi, su come questi fatti siano mandati da Satana, dal Diavolo, per metterlo alla prova.
Motivo di questo comportamento, sarà la storia di Ivan, fatta di continue disgrazie, che Adam pian piano scoprirà (e glielo rinfaccerà, dal basso del suo personaggio rude, violento e scontroso). In tutto questo, le mele cadono una ad una, davanti ai peccati degli uomini di quella Chiesa, alla loro violenza e alle loro deviazioni psichiche. Tantissimi argomenti e carne al fuoco (tra cui i sette peccati capitali, che corrono l’uno dopo l’altro senza accorgersene immediatamente), per un film che dietro ad un’apparente commedia, nasconde profondissimi contenuti della vita dell’uomo, spaziando dalla fede alla religiosità, dall’ateismo all’essenza dell’uomo. Un film gioiello, di marca danese, le cui doti sono originalità e capacità di scorrere, nonché coinvolgere fortemente lo spettatore negli intrecci della storia.
Federico Armeni