Che dire: incontrare un artista come Franco Battiato è una esperienza umana, prima di tutto. E’ una persona che trasmette, tanto ha delle vibrazioni forti, che non sono per forza positive. Vibrazioni di una persona che è un po’ “al di sopra”, che chiaramente non può avere un approccio “canonico” con le persone che lo circondano. Io spontaneamente lo ho abbracciato e salutato come un papà, perché quando una persona ascolta la musica di un artista e ci entra dentro, entra dentro anche l’animo, la mente e il corpo dell’artista. Vedendolo, gli ho dato del tu come un vecchio amico. Sono sicuro che Franco (così lo chiamavo) avrà capito, perché forse la spontaneità è uno dei pochi valori che ci è rimasto, e visto che solo dopo mi ero reso conto con quanto affetto mi sono approcciato a lui, sono sicuro che questa emozione è arrivata a lui positivamente.
Unico neo, chi ha fatto la foto. Era un po’ incompetente, ha usato lo zoom, e questa che vedete è la “seconda” foto fatta, perché la prima non è scattata, e come vedete Battiato si era già voltato mentre io, avendo intuito la poca manovalità dell’esecutore, ho continuato a sorridere felice…
…ero pur sempre accanto a Franco Battiato…
un giorno davvero emozionante.
Di seguito, la foto con Manlio Sgalambro, filosofo e ottimo coautore dell’ultima fase artistica di Battiato.


Battiato ia a wonderful artist!!!
And you are very luky!!!
un fan internazionale?
lucky non era con la c una volta?
mmmmmmmmmm
Sono rimasta senza parole…anzi adesso mi si stanno materializzando nel cervello: beato te!!!!!!Deve essere a dir poco emozionante conoscere Franco. Io l’ho visto il 14 luglio a Torino,al Traffic Festival, il problema che oltre a me c’erano altre 69999 persone…ma come biasimarli: un concerto bellissiiiiiiiiiimo
un’altra angela:-)